Care amiche, con notevole ritardo vi aggiorno sull'esperienza al mercatino medievale di Calavino dello scorso fine settimana.
Non che mi sia dimenticata del mio blogghino, ma la settimana è iniziata con l'ultimo esame di Federica a Verona... Grandissima emozione per me, ed anche per lei che si è resa conto che un importantissimo ciclo della sua vita sta finendo... Poi il colloquio motivazionale a Bologna, ieri, per uno degli indirizzi che le interessano a Scienze Politiche... Grandi emozioni, grandi ansie... Quando Federica era piccola, una mamma, al parco giochi, usava sempre dire: "figli piccoli, problemi piccoli..."... Federica non mi ha mai dato problemi, ma è vero che crescendo le ansie, e le soddisfazioni, diventano grandi, grandi, grandi...
Esaurito il discorso Federica ed i suoi successi, veniamo al mercatino.
Sono stati due giorni molto faticosi, le altre amiche hobbiste davvero carine, la gastronomia eccezionale, anche se costosissima e senza "sconto" per le espositrici...
Le manifestazioni in costume emozionanti, con grandi spettacoli di abilità e musiche recuperate da un lontano passato eseguite dal gruppo "Finis Terre" con raffinata delicatezza...

Il problema è stato la mancanza totale di pubblicità all'evento... Ognuna di noi ha fatto pubblicità tra amici e conoscenti, ma eravamo in tre... Maria Rosa, la mia compagna di portone, Eleonora ed i suoi raffinatissimi cappelli, le borse e le stole, che, in seta, erano assolutamente adatte per un mercatino medioevale ed io! Gli altri erano figuranti che mostravano gli antichi mestieri, quali piccola falegnameria e lavoro al telaio piuttosto che al tombolo, i giullari e i commedianti di piazza... Ma il pubblico, quello fatto di persone che hanno letto dell'evento sul giornalino del loro paese, quelli non c'erano... nel portone che dividevo con Maria Rosa e le sue splendide creazioni in Fimo e Cernit, è stato inserito anche il banco di un negozio di un paese vicino... Le clienti venivano lì a prendere i cuoricini o i cuscini di produzione industriale risparmiandosi il giretto in bicicletta, ed io ho messo via tutti i cuoricini, fatti a mano uno per uno, con un progetto, una ricerca sulle stoffe, i nastri ed i pizzi, un miglioramento personale dovuto solo dal piacere di cucire e dal cucire tanto ogni giorno... e Maria Rosa ha messo via tutte le collane fatte con altri materiali oltre al Fimo e al Cernit, perchè sul banco del negozio sono apparse collane in lana e panno, in codina di topo e palline di legno... peccato che le cose di Maria Rosa che sono ritornate nella scatola fossero meno care e fatte a mano... Ma le clienti di quel negozio erano interessate solo a quelle cose lì...
Nonostante tutto, siamo riuscite a far vedere i nostri prodotti, a farci apprezzare per la ricercatezza dei colori e per la nostra gentilezza... Quanto bene fa un bel sorriso?
I segnalibri fatti da un'etichetta in cartonage, nobilitata da un piccolo pizzo ed un fiore all'uncinetto, hanno avuto un successo strepitoso... Se ne avessi preparato un centinaio le avrei venduti tutti...
Anche i gelati-calamita sono piaciuti molto!
I ferma porta sono stati l'articolo più richiesto... Li ho venduti tutti,e ne ho già rifatti altri tre per delle signore che li avevano visti ma che erano arrivate in ritardo... Due li ho consegnati già questa mattina, l'ultimo domani!
Le ceramiche di
Maruska abbinate alle mie stoffe, sacchettini-bomboniera e i lacci per collane e bracciali...
Il chiacchierino di Maristella...
E mentre tutto questo accadeva, nella casa delle fate la lavanda dava profumato asilo a grandi, leggiadre, misteriose farfalle...
Buona notte...
(foto dal web)
Cristina